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mercoledì 5 agosto 2015

IL PUNTO SUL MERCATO

Dopo una promozione stentata, l'arrivo di proprietari facoltosi faceva sperare in un mercato più scoppiettante, giusto per rinfrancare la piazza. La società invece ha preferito seguire una linea più sobria evitanto eccessi di spesa, contratti faraonici (come troppo spesso è accaduto in passato) e di farsi prendere in giro (vedi il caso Quintero).
Se da un lato il tifoso ha meno da sognare, è indubbio che muoversi in questo modo permette di salvaguardare l'economia della societò, inoltre non sempre il nome di grido risulta essere il giocatore migliore.
Così si è puntato a rafforzare la squadra ruolo per ruolo senza eccessi, o almeno lasciandoli per la fine mercato. In porta arriva Mirante, giocatore di esperienza e sicuramente di valore, ad affiancare il buon Da Costa. La difesa mantiene la struttura (Gastaldello, Oikonomu) ed aggiunge un altro buon mestierante come Rossettini; le fasce sono ancora un dubbio affidate a due buoni prospetti ma ancora acerbi di serie A. Il centrocampo è il reparto che ha visto partire quasi tutti gli elementi dello scorso campionato, sostituiti da una "ossatura" di manovalanza (Rizzo, Brighi, Brienza, Crisetig) in attesa del nome di spessore. L'attacco è ancora il reparto da costruire, ma sicuramente arriveranno giocatori discreti. 
Un mercato ancora in divenire, dovrà dare risposte nel finale e certamente ci sarà l'arrivo di qualche nome da copertina. L'unico appunto è di dover acquistare i giocatori di sostanza solo dopo aver finito il ritiro e utilizzare l'inizio di campionato per rodare la squadra, ma questo problema deriva da una pessima gestione del mercato in Italia.
Qualche rammarico finora? pochi, non aver rinnovato Sansone e Matuzalem, che avrebbero potuto fare comodo, e il mancato arrivo di Pazzini, punta che può ancora fare la differenza.

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