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giovedì 23 febbraio 2017

Le pagelle di Bologna - Inter

Da Costa 6: poco impegnato, sempre reattivo ma qualche uscita più decisa sarebbe opportuna
Mbaye 6: sempre un po' di luci e ombre, ma nel complesso una gara positiva
Torosidis 6: gioca meglio da centrale che non da terzino, qualche dimenticanza

Oikonomu 5,5: non malissimo ma mancano sempre le giuste coperture
Masina 5,5: luci e ombre, con il demerito che l'azione del gol parte dal suo lato

Nagy 5,5: vivace ma poco concreto
Pulgar 6: più attento del solito, ma ancora lontano dall'essere un mediano
Dzemaili 6: meno spazio per attaccare, ma sempre tra i più propositivi
Verdi 5: giornata da dimenticare, errori da fermo e in movimento
Krejici 5,5: fatica a trovare lo spazio
Petkovic 6: fatica a partire, poi trova la posizione

Krafth 5,5: a volte un po' distratto
Taider 6: deve trovare la condizione


Donadoni 6: ancora penalizzato dall'arbitro, aveva trovato il modo di imbrigliare gli avversari nonostante le assenze

Squadra 6

Il migliore: Mbaye
Il peggiore: Verdi

Bologna - Inter 0 - 1

Cambiano gli avversari, cambiano gli arbitri, cambiano gli stadi ma la storia si ripete sempre uguale: un Bologna mediocre che cerca di fare la partita, viene penalizzato dalla terna e crolla nel finale sull'ennesimo errore arbitrale. Dopo la truffa di Genova, anche contro i nerazzurri l'arbitro ha avuto il suo peso sul risultato, negando un rigore evidente quando si era sullo 0 a 0; forse non si vinceva ma la partita avrebbe avuto un'altra strada. 
Ora non bisogna recriminare solo sull'arbitraggio, ma è evidente che con una squadra appena mediocre basta una piccola "svista" per spostare gli equilibri.
Contro l'Inter, i rossoblu non hanno neanche demeritato e pur palesando le solite difficoltà, hanno tenuto botta fino a quasi alla fine: c'è però sempre l'impressione che questo gruppo che avrebbe dovuto nel tempo crescere si sia involuto su se stesso, e sarebbe da capire se c'è ancora la volontà di portare avanti il progetto pensato ad inizio anno, perchè a occhio non sembra che i giovani stiano migliorando, mentre i giocatori con esperienza stanno calando visibilmente.

sabato 18 febbraio 2017

Le pagelle di Sampdoria - Bologna

Da Costa 6,5: sempre reattivo, salva la porta poi lasciato solo deve soccombere
Torosidis 6,5: in ruolo non suo fa meglio che quando posizionato terzino, sbaglia come tutti nel finale di partita
Maietta 6: resiste pochi minuti prima dell'infortunio
Oikonomu 5,5: sbanda spesso, lento nelle chiusure
Masina 5,5: manca le coperture nelle fasi decisive

Donsah 6: tra i pochi a cercare il movimento negli spazi, sfortunato sul palo
Pulgar 6: fatica in copertura ma non commette errori
Dzemaili 6,5: in ogni caso il giocatore che fa la differenza
Verdi 6: più terzino che trequartista, comunque sufficiente
Krejici 5,5: anche lui sacrificato in copertura, dove però sembra meno lucido del solito
Destro 5,5: sempre poco attivo nei movimenti

Mbaye 5,5: fatica a trovare posizione e giocate
Sadiq 4,5: doveva alzare la squadra, sbaglia posizioni e movimenti

Di Francesco sv


Donadoni 5,5: deve reinventare la difesa, la squadra soffre troppo e non trova mai i giusti movimenti; l'allenatore sembra poco considerato.

Squadra 5,5

Il migliore: Dzemaili
Il peggiore: Sadiq

SAMPDORIA - BOLOGNA 3 - 1

Continua il periodo buio del Bologna anche in quel di Genova, dove alla fragilità della squadra si aggiunge il solito torto arbitrale che indirizza una partita che poteva dare una svolta.
I rossoblu in piena emergenza difensiva con Gastaldello eMaietta out dopo poco, riescono ad imbrigliare il gioco dei liguri e a portarsi in vantaggio con il solito Dzemaili. La partita si svolge con la Sampdoria a cercare il pareggio e i nostri a cercare di ripartire. Sebbene il Bologna ogni minuti venga costretto nella sua area e faccia fatica a ripartire, i locali non dimostrano di poter trovare la via del gol. Sarà solo la terna arbitrale a decidere il match regalando un rigore inesistente alla Sampdoria per un tocco di mano fantasma e comunque insanzionabile: il dubbio dell'incapacità arbitrale sta lasciando il posto a quello della volontarietà del dolo considerando gli episodi finora contrari ai nostri colori.
La squadra dopo il pareggio avversario sbanda, cerca di riportarsi in vantaggio, dimostra la sua fragilità tecnica e psicologica e soccombe in contropiede, lasciando la vittoria alla Sampdoria e dimostrando ancora una volta l'antisportività dei suoi tifosi.
Periodo nero che continua ma necessario una voce in lega per evitare scandali del genere.

venerdì 10 febbraio 2017

Le pagelle di Bologna - Milan

Da Costa 6: un miracolo nel primo tempo, può poco sul gol
Krafth 4,5: parte malissimo, sembra riprendersi poi si fa uccellare sul gol
Gastaldello 5,5: sembra sempre sul punto di fare un erroraccio, poi esce
Maietta 5,5: deve fare l'unico difensore, poco aiutato dai compagni
Mbaye 6: alti e bassi ma non demerita

Nagy 5,5: si muove molto ma poco incisivo
Pulgar 5,5: opaco, mai una copertura
Dzemaili 5,5: serata in calo, ma poco supportato
Verdi 5: serata no, sente troppo il match
Krejici 6: tra i pochi a cercare l'assist, manca il gol di poco
Destro 4,5: l'inzio sembrava promettente poi si perde nel nulla

Petkovic 5: si perde in inutili giocate
Viviani 5,5: poco e male

Torosidis 5: inutile e dannoso


Donadoni 5: certamente non è la squadra e le giocate che lui vorrebbe vedere, ma le colpe ricadono su di lui

Squadra 5

Il migliore: Krejci
Il peggiore: Destro

BOLOGNA - MILAN 0 - 1

Dopo la bruciante sconfitta contro il Napoli, i rossoblu avevano l'occasione per rifarsi nel recupero contro il Milan, in periodo di crisi. La partita sembrava inoltre messa su ottimi binari con la prima espulsione di Paletta e poi quella di Kucka. Il Bologna però, in superiorità numerica e contro un avversario ale corde, ha dimostrato ancora una volta la pochezza di squadra, esibendo giocate del tutto inutili e una cronica mancanza di tiri in porta. Anche i giocatori migliori (come già nella scorsa partita) si sono messi a sbagliare in modo marchiano (Verdi e Dzemaili in serata no), mentre gli altri ormai li conosciamo. Come beffa finale, una difesa ridicola è ruscita a farsi segnare in cinque contro due. Periodo decisamente negativo e una squadra allo sbando quando invece ci si aspettava la crescita. L'allenatore pare non riuscire a gestire un ammasso di giocatori poco motivati (che poi essendo professionisti non ce ne dovrebbe essere bisogno).
Aspettiamo (con ansia) le prossime gare.

lunedì 6 febbraio 2017

Le pagelle di Bologna - Napoli

Mirante 4: ci mette del suo in tutti i gol, poco reattivo sia tra i pali che nelle (mancate) uscite
Torosidis 4,5: gioca male accentrandosi, mancando posizione e avversari, mezzo punto in più per il gol
Oikonomu 4: un paracarro immobile in mezzo al campo
Maietta 4,5: il meno peggio tra i difensori, ma non è un ran merito
Masina 4,5: frastornato dagli avversari, ingenuo nell'espulsione (che comunque non c'era)

Nagy 4,5: si perde in tanti movimenti inutili
Pulgar 4,5: mai una copertura, mai interdizione, mai passaggi
Dzemaili 5: da solo può poco, tenta un paio di tiri senza successo
Rizzo 4: fa male tutto, se doveva essere l'uomo per le coperture siamo senza speranza
Krejici 6: unico appena lucido, merita la sufficienza per aver fatto da solo tutta la fascia
Destro 4: inutile, rigore buttato, che vada a vedere il video con i movimenti di Mertens

Verdi 5,5: può poco e fa poco
Petkovic sv
Da Costa sv


Donadoni 4,5: sebbene "tradito" dai suoi, imposta male la gara e soprattutto ha il demerito degli alti e bassi della squadra

Squadra 4

Il migliore: Krejci
Il peggiore: Destro

BOLOGNA - NAPOLI 1 - 7

Dopo una serie di discrete gare il Bologna frana miseramente contro un buon Napoli; gli uomini di Sarri si presentano al Dall'Ara con la volontà di sfruttare la velocità dei suoi attaccanti, conoscendo le lacune dei difensori rossoblu. La tattica è parsa corretta e dopo pochi minuti gli ospiti stavano già dilagando; poco è servito il rigore (sbagliato) e l'espulsione (tardiva) di Callejon, il Napoli era su altri ritmi. Per fronteggiare una squadra del genere bisogna avere o giocatori di livello o grandi motivazioni e il Bologna ha dimostrato di mancare in entrambe: il risultato è la somma della pochezza dei nostri e della voglia degli avversari (Donadoni dovrebbe far rivedere la partita ai suoi giocatori per fare vedere cosa significa grinta e movimento).
Sconfitta pesante che deve far pensare, non tanto in chiave classifica ma nell'ottica della costruzione di una squadra che dovrebbe crescere e che finora sembra galleggiare.
Poi ci sarebbe da discutere dell'arbitraggio, ma dato il punteggio possiamo rimandare...

venerdì 3 febbraio 2017

Le pagelle di Cagliari - Bologna

Mirante 6: poco impegnato, un buon salvataggio, sul gol poteva fare meglio
Krafth 6: nel complesso buona partita con un paio di ottimi interventi, ingenuo nel finale
Oikonomu 6,5: gara di buona attenzione, sembra in crescita
Maietta 6: a volte un po' "sulle gambe" ma compensa con esperienza
Masina 6: meno reattivo di altre volte, comunque sufficiente

Nagy 5: caotico, fuori posizione, poco lucido, giornata da dimenticare
Pulgar 6: non bene come mediano centrale, si riscatta nella posizione più consona
Donsah 6: come sempre inzia maluccio poi riprende
Di Francesco 6: fa poco ma non demerita
Krejici 6,5: alti e bassi, ma fondamentale sul gol
Destro 6,5: trova il gol dopo tempo, per il resto rivedibile

Verdi 6,5: pochi minuti ma fa la differenza
Viviani 5: manca di lucidità in un momento importante
Torosidis sv


Donadoni 6,5: la squadra cresce, inizia a trovare i giusti meccanismi

Squadra 6,5

Il migliore: Verdi
Il peggiore: Viviani

CAGLIARI - BOLOGNA 1 - 1

Il Bologna in trend abbastanza positivo dopo due vittorie si imbarca per la Sardegna ad incontrare un Cagliari dalle prestazioni altalenanti. Tra gli uomini di Donadoni manca soprattutto il giocatore più in forma, Dzemaili che ha deciso gli ultimi match. I rossoblu paiono però meno reattivi che in altre occasioni anche se sono pochi i pericoli per Mirante. La partita scorre lenta fino al lampo di Krejci che trova Destro (finalmente) libero in area. I locali accusano il colpo e non paiono in grado di trovare il pareggio, finchè non interviente ancora una volta il direttore di gara, in vena di assoluto protagonismo, che con un paio di decisioni indirizza subito il finale di gara permettendo a Borriello di pareggiare su punizione. Ora è lampante che i nostri non siano stati abbastanza lucidi e attenti a portare a casa il risultato, ma è anche evidente (almeno alle persone normali) che entrambe le espulsioni siano quantomeno dubbie: la prima grande abbaglio dell'arbitro, la seconda abbaglio del guardialinee (che poi la regola non prevede più la sola ammonizione per l'ultimo uomo?).
Altri punti persi, ma alla fine poco importanti: certo che le casistiche legati agli arbitraggi iniziano a preoccupare.